caponata di carciofi

Prima di tutto grazie, grazie per il tanto affetto che mi è arrivato da tutti i vostri commenti al post precedente! Hanno fatto bene a me e anche a mio padre. Le cose stanno andando meglio, ha ancora davanti a sé un lungo periodo di riabilitazione in clinica ma i presupposti per una piena guarigione ci sono tutti! E questa situazione ha dato a me e alla mia famiglia un minimo di  tranquillità, una leggera serenità ha fatto capolino, la speranza di uscirne vincitori si è riaffacciata e si è fatta più forte. 
Per questo durante la mia ultima spesa quei carciofi romaneschi che già da tempo vedevo ed ignoravo sui banchi del mercato, stavolta sono saltati direttamente nel carrello, pronti per essere cucinati. Da un po’ ci pensavo a questo piatto, io amo tanto i sapori agrodolci, mi piacciono tanto sale e zucchero insieme e allora forza! Questi bei carciofi li ho trasformati in una caponata niente male, anzi proprio buona e appetitosa! Provatela perché ne vale la pena!

Gli ingredienti: 2 carciofi romaneschi (ma va benissimo qualsiasi qualità), 1 gambo di sedano, 1 cipollotto, 2 spicchi di aglio, 10 olive dolci verdi di Castelvetrano Madama Oliva, una bella manciata di capperi, 6 pomodorini, olio extra vergine di oliva Dante, 1 cucchiaio di zucchero, 3 cucchiai di aceto, sale, pepe, io li ho dimenticati ma un pugnetto di pinoli tostati ci starebbe proprio bene!
Ho pulito e tagliato i carciofi a spicchi e li ho messi a bagno in acqua e limone. Nel frattempo in una padella ho fatto soffriggere leggermente il cipollotto tritato ed il sedano tagliato a cubettini, ho aggiunto i capperi, le olive tagliate a pezzettoni ed infine i pomodorini tagliati a metà. Ho lasciato cuocere a fuoco basso aggiungendo 2 cucchiai di acqua verso fine cottura (il sedano deve rimanere croccante e anche i carciofi!!).
In un’altra larga padella ho rosolato gli spicchi di carciofo in olio con due spicchi d’aglio in camicia e schiacciati. Ho salato, pepato e ho coperto continuando la cottura. Alla fine ho aggiunto le verdurine cotte in precedenza, 1 cucchiaio di zucchero e 3 cucchiai di aceto. Ho alzato un po’ la fiamma, ho lasciato asciugare l’aceto ed ho impiattato. Fredda è buonissima ma anche tiepida non è niente male!
Con questa ricetta partecipo al contest Cuore d’inverno organizzato da Il Mangiarbene di Viander

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