il pizzolo

La voglia di passare le vacanze in Sicilia mi viene in continuazione, un po’ proprio per bisogno di andare in vacanza, un po’ anche per il desiderio di poter vedere o rivedere luoghi con storie millenarie e con paesaggi mozzafiato. Come mozzafiato è la tradizione culinaria di quei luoghi che permette di assaporare cibi e prodotti che difficilmente si possono trovare altrove.

Del  pizzolo ho sempre sentito parlare ma non l’ho mai mangiato nei posti giusti o preparato dalle persone giuste.

A torto si pensa che sia una semplice pizza ripiena ma non lo è: ha una tradizione antica, tramandata di generazione in generazione, viene preparato con passione e può essere gustato nelle pizzolerie, nel siracusano ed in particolare a Sortino, dove è nato. E’ una pizza tonda o due pizze una sull’altra di circa 20 cm di diametro condita con olio, origano, pepe, parmigiano e sale e farcita con vari ingredienti salati  o dolci.

U pizzòlu in siciliano. E’ buonissimo perché è siciliano, perché si mangia riempito di prodotti speciali cresciuti o maturati al sole del sud. Felice io, quindi, di trovare la ricetta del pizzolo nel blog di Veronica, alla quale sono stata abbinata per lo scambio ricette di marzo delle bloggalline. Capirai lei è proprio di quella zona, perciò io vado sul sicuro! Il suo è bellissimo e fa una gran gola solo a guardarlo. E del mio sono molto soddisfatta, gli ho dato un’influenza romana: pizzolo e mortazza.

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Pizzolo
Una focaccia ripiena buonissima, tipica della cucina siciliana in particolare del siracusano.
Porzioni
4/6 persone
Ingredienti
  • 180 g farina 0
  • 70 g farina integrale
  • 12 g lievito di birra fresco
  • mezzo cucchiaino di sale
  • qb acqua per l'impasto
  • 1 presa di origano
  • 1 pizzico di timo
  • 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
  • 1 pizzico di pepe appena macinato
  • 2 cucchiai di olio extra vergine
per il ripieno
  • 100 g mortadella con i pistacchi
Porzioni
4/6 persone
Ingredienti
  • 180 g farina 0
  • 70 g farina integrale
  • 12 g lievito di birra fresco
  • mezzo cucchiaino di sale
  • qb acqua per l'impasto
  • 1 presa di origano
  • 1 pizzico di timo
  • 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
  • 1 pizzico di pepe appena macinato
  • 2 cucchiai di olio extra vergine
per il ripieno
  • 100 g mortadella con i pistacchi
Istruzioni
  1. In una ciotola setacciare le farine aggiungere il lievito sciolto in un po' di acqua tiepida e mescolare . Aggiungere acqua quanto basta ad ottenere un impasto elastico e morbido. Unire un pizzico di sale e amalgamare fino ad ottenere un bell'impasto liscio. Coprire con la pellicola e far lievitare almeno due ore.
  2. Stendere l'impasto con le dita per ottenere un disco di pasta di circa 20 cm di diametro ed uno spessore di 2 cm, trasferirlo su una teglia coperta di carta forno. ungere l'impasto con un filo d'olio, spolverare con timo, origano, un pizzico di sale, il pepe appena macinato e con il parmigiano grattugiato. Bucherellare con una forchetta ed infornare a 200° per circa 15/20 minuti.
  3. Sfornare e lasciar raffreddare. Tagliare a metà il pizzolo e farcirlo con la mortadella tagliata sottile.
Recipe Notes

Il pizzolo può essere farcito secondo i propri gusti, se si aggiunge il formaggio può essere riscaldato in forno per poterlo sciogliere. In Sicilia viene anche farcito con cioccolato,  creme al pistacchio, fichi e mentuccia, miele.

6 Comments

  • Franca Savà ha detto:

    Buonissimo e particolare il Pinzolo di Sortino ; peccato che si possa gustare solo da quelle paerti, fatto come si deve!

    • Marina Riccitelli ha detto:

      Franca lo so, io non ho mai mangiato il pizzolo originale e spero di farlo un giorno. Però ti assicuro che il mio era veramente buono, provalo e così mi dici se assomiglia o no all’originale. Un abbraccio

  • edvige ha detto:

    Indubbiamente buono io l’ho gustato a Messina a casa del maestro di scuola elementare di mia figlia che dopo gli anni di insegnamento a Trieste è ritornato con la pensione nella sua Sicilia. Mi figlia aveva allo 15 anni ne sono passati 37……. L’ha preparato sua sorella, non era sposato, ricordo una casa bianca fresca considerando il caldo estate ed assieme a varie farcitura da completare una limonata fresca perchè vino o simili non era il caso. Un ricordo che non dimenticher mai. Un abbraccio e buona giornata.

  • Rosy ha detto:

    Carissima Meri mi devi innanzitutto scusare tantissimo se passo in ritardo ma in questi ultimi giorni non mi sono collegata..ti ringrazio tantissimo e di cuore per gli auguri che ricambio facendo anche a te e famiglia i miei migliori e più sinceri auguri per una felice e serena Pasqua e Pasquetta:)).Sebbene siano già passate spero che le abbia trascorse nel migliore dei modi e in compagnia delle persone a te più care!:)).
    Il mio piccolo sta bene,grazie mille per il pensiero!:)) ormai ha sette mesi ed è una meraviglia:ha un carattere bellissimo;dolce e affettuoso con tutti!:)).
    Un bacione grande e un fortissimo abbraccio:)).
    Rosy
    PS:conosco il pizzolo,una volta ho avuto modo di assaggiarlo!E’ buonissimo!Grazie per aver postato la ricetta e i miei migliori complimenti sei sempre bravissima!:))

    • Marina Riccitelli ha detto:

      Rosy cara che gioia leggerti!! Sono contenta che il bimbo cresca e che sia una meraviglia (ma come poteva non esserlo?). Conosci il pizzolo? non avevo dubbi: vivi in un posto pieno di cose buonissime da mangiare. Grazie per essere passata un abbraccio

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